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A24, bisogna limitare il traffico ai mezzi pesanti

Dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova il problema delle infrastrutture italiane è sempre attuale e scottante. Quasi ogni giorno il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti rilascia dichiarazioni che ci lasciano con un po’ di preoccupazione. Certo è evidente l’interesse del Governo per la messa in sicurezza di tutta la rete stradale e autostradale italiana. Ma basteranno gli interventi di oggi per risanare una situazione la cui criticità proviene da molto lontano?

Un nuovo allarme è stato lanciato. Ad essere a rischio sarebbe l’A24, l’autostrada che collega Roma con Teramo passando per l’Aquila. Come per molte altre infrastrutture italiane sia la realizzazione sia la manutenzione hanno visto numerose negligenze che avranno ripercussioni a breve sul nostro territorio e sui noi cittadini.

Il Ministro Toninelli è stato molto chiaro. “Non vogliamo un’altra Genova” ha detto. Parole forti ma sicuramente icastiche. Tutti abbiamo in mente l’immagine del ponte crollato e tutti conserviamo nella memoria le immagini dei soccorsi e delle tragedie che si sono consumate lo scorso 14 agosto.

L’A24 sarebbe a rischio, ha detto il ministro in una intervista a Il Messaggero. Occorre il prima possibile una limitazione alla circolazione dei mezzi pesanti. Ma oltre a queste misure urgenti, ciò che più il Paese reclama è un grande piano di manutenzione di tutte le infrastrutture.

A24, bisogna limitare il traffico ai mezzi pesanti

Il tratto autostradale in questione è gestito da Strada dei Parchi, una società privata cui è stata data in concessione la gestione dell’opera. Toninelli ha sottolineato che il meccanismo della concessione non è più molto gradito al Governo, a causa dei vecchi rapporti inquinati tra politica e potenti privati.

Il Ministro assicura. Non è prevista alcuna proroga. Con il piano finanziario sono rivisti i termini delle concessioni e ciò che conta ora, ribadisce Toninelli, è l’interesse pubblico e non l’interesse individualistico del privato. Infine rassicura: non ci sarà nessuna correlazione tra interventi di manutenzione e aumento dei pedaggi.

Foto abruzzo24ore

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