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LA VERA STORIA DI CARLO OLMO SARA’ RACCONTATA IN UNA PELLICOLA

LA VERA STORIA DI CARLO OLMO SARA’ RACCONTATA IN UNA PELLICOLA

La sua storia diventa un film. La sua vita a servizio del prossimo sarà presentata alla fine del prossimo anno nelle sale cinematografiche. Per i piemontesi Carlo Olmo è già un mito; ma adesso la storia dell’avvocato e filantropo di Vercelli che in piena pandemia ha donato alla comunità locale oltre 160 mila tra mascherine e dispositivi di protezione individuale, conquisterà anche il grande pubblico.

La storia di Olmo ha affascinato Diego Cammilleri che ha deciso di realizzarne un film intitolato “Lupo Bianco” e che arriverà nelle sale cinematografiche all’inizio del prossimo anno. Una storia fatta di dolore e di amore, di sofferenza vissuta sulla propria pelle e della volontà di aiutare concretamente il prossimo.
La produzione si è subito innamorata del personaggio di Carlo Olmo: Stephanie Beatrice Genova ha scritto la sceneggiatura; Serena Rubini, Marco Giva, Silva Poy e Francesco Cilione si sono occupati delle musiche; la regia è affidata a Tony Gangitano.

Impossibili non innamorarsi della storia di Carlo Olmo, soprannominato lupo bianco. Il lupo bianco è un animale che nella cultura dei nativi americani non può essere avvelenato (gode infatti di un sistema digerente in grado di espellere le sostanze nocive) e viene identificato in colui che riesce a discernere il pericolo, e quindi in grado di agire per il bene della comunità.
Carlo Olmo è stato, per la comunità vercellese, una sorta di lupo bianco che grazie ai suoi rapporti privilegiati con la comunità cinese, in piena pandemia è riuscito a recuperare a sue spese 160 mila dispositivi di protezione individuale che ha regalato ai cittadini, ai medici di famiglia, ai medici e agli infermieri in servizio negli ospedali e nelle case di riposo, riuscendo persino a far arrivare le preziose scorte ad alcuni ospedali della Lombardia e della Liguria che in primavera erano nel pieno dell’emergenza.

Carlo Olmo, come il lupo bianco, ha individuato la strada da percorrere per mettere in sicurezza la sua tribù: ha bussato alle porte della comunità cinese che da anni lo conosce e lo stima, e a sue spese ha acquistato oltre 200 mila euro di dispositivi di protezione individuale proteggendo in questo modo la sua comunità.

Un gesto esemplare che al termine della prima fase dell’emergenza sanitaria è valso al filantropo piemontese il titolo di Cavaliere della Repubblica ricevuto direttamente dal Presidente Sergio Mattarella, durante una cerimonia che ha visto la premiazione di oltre cinquanta persone che si sono impegnate concretamente nel contenimento della pandemia e dei contagi.

Ma se Carlo Olmo è riuscito a reperire e acquistare 160 mila mascherine è perché da anni ha un rapporto privilegiato con la comunità cinese, che verso il filantropo piemontese nutre profonda stima e rispetto. Tanto che a Carlo, quando era poco che più che un ragazzino, già affascinato dalla cultura cinese e dalle arti marziali, venne preannunciato che sarebbe diventato un grande maestro di saggezza orientale. E così e stato.

L’avvocato, che durante la sua infanzia in orfanotrofio ha subito abusi sessuali, era riuscito a far assolvere un suo assistito che poi, però, scoprirà essere il vero colpevole del reato di pedofilia. A quel punto ha abbandonato la sua vita agiata nella provincia piemontese per rifugiarsi in Cina per approfondire le filosofie orientali e le arti marziali.

Un’illuminazione e una rinascita nella vita di Carlo che, ritornato poi nella sua Vercelli, ha inaugurato l’Accademia di arti e filosofia orientale Shen Qi Kwoon Tai diventandone maestro. Ed è in questa Accademia che Carlo comprende e vive appieno quella predizione dell’amico cinese Jin che gli disse: “Diventerai un maestro di saggezza orientale”.

La produzione esecutiva del film di “Lupo Bianco” si è innamorata della storia di Carlo Olmo e ha abbracciato anche il suo progetto di diffondere la cultura del bene e dell’altruismo. Il film si fregia del patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione. Il film il prossimo anno scolastico verrà proiettato nelle scuole italiane con l’obiettivo di sollecitare fin dai banchi di scuola l’attenzione al prossimo.

All’inizio del prossimo anno  si svolgeranno i provini per reclutare attori e comparse. Poi inizieranno subito le riprese che si svolgeranno tra Vercelli e provincia, Bergamo, Palermo e Roma.

Il casting si svolgerà a Vercelli domenica 17 Gennaio 2021 dalle ore 09.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00 presso il Modo Hotel in piazza Medaglie D’oro n.21. Per ricevere l’eventuale invito di partecipazione ai provini bisognerà inviare il proprio curriculum e tre foto  al seguente indirizzo di posta elettronica a castinglupobianco@outlook.it. e solo coloro che saranno pre-selezionati a partecipare al provino riceveranno direttamente una email d’invito direttamente dalla produzione, tutto ciò per evitare un eventuale e possibile assembramento in un periodo pandemico. Per i provini si cercano nella Regione Piemonte e Lombardia , le parti di Carlo bambino ( un bambino di circa 6 anni e un altro di circa 8 anni) , di Carlo adolescente ( circa 14 anni) e un ragazzo di circa 13/15 anni che sappiano recitare e praticare il Kung Fu e/o Karate ed infine comparse dai 18 ai 60 anni .

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